Giancarlo Parodi - Melodie che si alzano verso il cielo. Musica da ascoltare ad occhi chiusi.

Giancarlo Parodi
Tradizione Organistica Trentina
Melodie che si alzano verso il cielo. Musica da ascoltare ad occhi chiusi.
Agosto 2005




Periodico Sesto Senso

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Pubblicazioni
Alberto Argenton - Vedere con Mano. La fruizione della scultura tra tatto e visione.


Alberto Argenton
Vedere con Mano. La fruizione della scultura tra tatto e visione.
Centro Studi Erickson – Trento, Settembre 2011






“Questo volume raccoglie i contributi di un Seminario di studi svoltosi il 15 ottobre 2010, a Trento, nell’ambito del Concorso internazionale di scultura, indetto dalla Sezione Provinciale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti. I saggi qui presentati trattano da prospettive diverse – estetiche, storico-artistiche, psicologiche – della secolare questione se la scultura, per essere fruita appieno, possa o debba essere non solo guardata, ma pure sentita con le mani e con il corpo, collocandosi all’interno di un continuum ai cui due estremi stanno la necessità di chiarificare leggi e principi implicati nel funzionamento dell’attività percettiva e l’esigenza di individuare procedure e strategie che favoriscano la formazione – anche estetica – di soggetti diversamente abili, non vedenti. Il testo pertanto è d’interesse sia per gli studiosi e gli studenti che da varie angolazioni si occupano di arte plastica sia per tutti coloro che nella comprensione dell’arte ricercano un proprio arricchimento personale.”



Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Onlus - Vedere con Mano. La fruizione della scultura tra tatto e visione.

Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Onlus
Concorso Internazionale di Scultura
Vedere con Mano. La fruizione della scultura tra tatto e visione.
A.P.C. Onlus - Borgo Valsugana, Settembre 2010



“Il buio degli occhi che costringe a toccare dà un’occasione intima e totalizzante di entrare in contatto con la materia. Le forme si rivelano sotto le dita, comunicano emozioni (la rugosità, la lucentezza, la diversa temperatura), dipingono come l’artista voleva svelarci la forza imprevedibile, dirompente dell’anima. È un viaggio tra le forme e le emozioni, tra la consapevolezza del buio e lo svelarsi alla luce di una realtà che non sempre coincide col pensiero, con la volontà del creatore. Le mie mani come tante mani, le vostre mani leggono e apprendono nei vuoti, nei pieni, le sinuosità e gli spigoli, la grandezza della fantasia e di chi ha la capacità di esprimerla attraverso l’uso sapiente o inconsapevole della materia.” Ferdinando Ceccato – Presidente U.I.C. Trento



Mauro Marcantoni - I ciechi non sognano il buio. Vivere con successo la cecità.

Mauro Marcantoni
I ciechi non sognano il buio. Vivere con successo la cecità.
FrancoAngeli – Milano, 2008






“È facile e rassicurante seguire i luoghi comuni. Tutto è più semplice, già interpretato, pronto all’uso. Tutto diventa ovvio, anche dare per scontato che la cecità sia una malattia totalmente invalidante. Una male oscuro che impedisce di realizzarsi nella vita, nel lavoro e negli affetti. Questo libro chiede a chi la pensa così – vedenti e non – di cambiare logica, di provare a risalire la corrente del pregiudizio. Di lasciarsi guidare dai racconti – numerosi e diversissimi – dei ciechi che ce l’hanno fatta. Dall’avvocato di grido alla cantante famosa, dall’abile artigiano all’esperta informatica, dal campione di sci allo scultore affermato, ognuno svelerà piccole e grandi strategie che portano al successo, ma soprattutto al superamento degli ostacoli dovuti non solo alla cecità, ma anche alla cultura corrente. “Il cieco che mi sta di fronte forse mi vede. Mi sente, mi avverte, mi capisce, più di quanto io faccia nei suoi confronti”, scrive acutamente Giuseppre De Rita nella sua prefazione.”